H2 Breath Test - intolleranza al lattosio

Che Cos'è?

Non Invasimo, Specifico, Sensibile

L'intolleranza al lattosio è una forma molto comune di deficit di Lattasi, enzima necessario per il metabolismo del latte dei suoi derivati, presente in circa il 50% della popolazione mondiale. Circa il 30-40% della popolazione italiana ne è affetta, anche se non tutti i pazienti manifestano sintomi. Esiste una forma congenita ed una forma acquisita: la forma congenita si può manifestare nel lattante sin dalla nascita, oppure, più tartivamente, nell'adulto; la forma acquisita è secondaria ad altre patologie, acute (salmonellosi, colera, enteriti acute) o croniche intestinali (celiachia, morbo di Crohn, linfomi, enteriti attiniche).

Quali sono i sintomi?

Gonfiore e distensione addominale, diarrea, dolori addominali di tipo crampiforme, flautolenza.

Come si cura l'intolleranza al lattosio?

Terapia Alimentare:

Escludere dalla dieta gli alimenti contenenti il Lattosio per un periodo di tempo di almeno tre mesi, con la successiva verifica mediante H2 Breath Test di controllo.

Terapia Farmacologica:

Utilizzare farmaci con l'enzima di lattasi prima di assumere alimenti con lattosio.

CYTOTOXIC TEST

Prove tossiche alimentari sul sangue

Il Cytotest è una indagine in vitro che si esegue ponendo a contatto il siero e i leucociti del paziente con gli estratti alimentari purificati. Si utilizzano comuni vetrini da laboratorio trattati secondo particolari procedure standardizzate, sui quali sono stampati tre anelli di vasellina contenenti una determinata quantità di allergeni liofilizzati essiccati. L'osservazione al microscopio può evidenziare modificazioni strutturali citoplasmatiche a carico dei granulociti neutrofili. I risultati sono classificati mediante una scala che va dal 1° al 4° grado a seconda della gravità della reazione.

Ai pazienti risultati positivi ad una o più sostanze, si suggerisce di eliminarle completamente dall'alimentazione per un periodo che dipende dal grado di reazione riscontrato. L'eliminazione ha come obiettivo quello della disintossicazione dell'organismo ed, in particolare, permette do ottenere la perdita di memoria da parte dei globuli bianchi verso quel particolare alimento che è tossico per l'individuo. Sarà cura del Nutrizionista vagliare attentamente le risposte del test, in modo da prescrivere uno scherma alimentare che non privi il paziente dei nutrimenti essenziali ma che, nello stesso tempo, riesca ad eliminare gli alimenti intolleranti. Indipendentemente dal periodo di astinenza previsto, se le patologie sono in relazione alle intolleranze alimentari, nel periodo di 4-6 settimane, sono destinate a risolversi o migliorare nettamente.

Le intollerante alimentari si sviluppano verso alimenti assunti quotidianamente grano, latte, uova, oliva, ecc, pertanto un pannello di 51 sostanze è perfettamente adeguato ed esauriente.


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